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Dal campo alla tazza: come nasce il tè.

Tutti i cultori del tè non possono fare a meno di una tazza fumate, magari accompagnata da biscotti, soprattutto ora che i primi freddi autunnali si fanno sentire. Ma ci si siamo mai chiesti quali sono le origini della bevanda che tanto ci piace? Se la risposta è sì scopriamo insieme come nasce il nostro amato tè.

Come molti di noi possono immaginare, la storia del tè è molto antica e risale a 5.000 anni fa. Le sue origini sono avvolte nel mistero, ma sappiamo per certo che Cina e India sono i Paesi che ne hanno dato i natali.

Tra storia e leggenda

Secondo la leggenda cinese, durante un giorno del 2737 a.C, l’imperatore Shen Nung, noto come il Divino Mietitore, era seduto sotto un albero di tè selvatico sorseggiando dell’acqua bollente quando un vento leggero fece cadere alcune foglie all’interno della tazza. Mosso dalla curiosità l’imperatore assaggiò la bevanda che aveva assunto un colore simile all’oro e, rimasto sorpreso dal suo gusto e dalle proprietà benefiche, decise di ordinarne l’immediata coltivazione in tutto il territorio cinese.

La tradizione indiana invece ne lega la scoperta alla figura del principe Bodhidhrama, figlio del re delle indie Kosjuwo, che si recò in Cina sotto il regno dell’imperatore Xuanwudi predicando il buddismo e diffondendo la meditazione. Il principe, che aveva deciso di non dormire per i sette anni della sua meditazione, sopraffatto dal sonno raccolse delle foglie da alcuni arbusti e le mescolò insieme recuperando immediatamente le forze, si trattava ovviamente di foglie di tè.

 

Come e dove si coltiva

Il tè è tipico delle regioni asiatiche. Oltre alla Cina e all’India, di cui abbiamo già citato la tradizione secolare, lo troviamo in Giappone, Nepal, Sri Lanka, Taiwan, Turchia, Kenya e Tanzania. Per la sua produzione si utilizzano foglie e germogli della pianta del tèla Camellia Sinensis

La temperatura migliore per la coltivazione degli arbusti varia tra i 18 e i 20 gradi con pochi sbalzi climatici, il suolo deve essere in pendenza perché la pianta non sopravvive in acqua stagnate e anche l’alternanza di sole e ombra sono fondamentali.

La prima fase di produzione è detta piantumazione, cioè la collocazione delle piantine nel terreno a una distanza di un metro l’una dall’altra. Nelle regioni dove il clima è più mite gli arbusti germogliano durante tutto l’anno, mentre dove il clima è più freddo la raccolta avviene principalmente tra febbraio e novembre e dura all’incirca 15 giorni. Le foglie, raccolte a mano, sono trasportate nel sito di lavorazione per essere trasformate. Per produrre un chilo di tè se ne utilizzano dalle 200 alle 300 e le qualità più pregiate vengono prodotte con foglie giovani, più tenere e disponibili in quantità limitate.

 

Come abbiamo detto, la nostra amata bevanda si ottiene a partire dalla Camellia Sinensis, ma in base alla lavorazione delle foglie si possono ottenere diverse qualità di tè. Le più note sono: verde, bianco, Oolong, nero, aromatizzato, pressato e tè Puerh o post fermentato.

Ora che sappiamo tutto, ma proprio tutto quello che c’è da sapere su come nasce il tè non ci resta che gustarci una tazza fumante della nostra bevanda scegliendo tra le molte proposte di Everton che sapranno riscaldare le nostre anime e i nostri cuori.

 

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