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Un mondo ricco di colori, profumi e piaceri, tutti racchiusi in un pratico sacchettino. Siete pronti a entrare nell’universo delle bustine di tè? Oggi sul nostro blog, scopriamo a chi dobbiamo l’invenzione che ci permette di assaporare il nostro tè in modo assolutamente confortevole. Due sono le tesi più diffuse sulla sua nascita: Roberta e Mary o Thomas Sullivan? Che la storia abbia inizio…

Il brevetto di Roberta e Mary
La prima tesi attribuisce l’invenzione delle bustine di tè a due americane del Wisconsis: Roberta C. Lawson e Mary Molaren. Sono state queste due donne a depositare la domanda per il brevetto il 26 agosto 1901, ufficialmente approvata solo due anni dopo, il 24 marzo 1903. Secondo la descrizione, si trattava di una bustina di tessuto in grado di tenere un quantitativo di foglie sufficiente a preparare una tazza di tè, evitando così lo spreco delle foglie.

La bustina di Thomas Sullivan
Secondo la tesi più accreditata però, è Thomas Sullivan, un commerciante di New York, ad aver inventato seppur casualmente le antenate delle nostre bustine di tè. Nel 1908 aveva infatti avuto l’idea di creare gadget molto speciali, spedendo ai clienti dei campioni di tè racchiusi  in sacchetti di seta cuciti a mano. Con sua grande sorpresa, Sullivan si rese però conto che anziché svuotare il contenuto dei sacchettini per far bollire le foglie, i clienti li immergevano direttamente in acqua calda per poi berne l’infuso. In modo del tutto involontario, era stato creato un nuovo modo di bere il tè.

Bustine di tè: dalla seta alla carta
All’inizio, come vi abbiamo detto, erano involucri di seta. Successivamente, attorno agli anni ’20, si scelse un materiale più poroso come la garza, che permetteva un’infusione più veloce e intensa. Più tardi ancora si passò alla carta.

Il prodotto è stato poi perfezionato da William Hermanson che nel 1930 brevettò le bustine sigillate a caldo. Già a quei tempi la bustina era provvista di cordicella per facilitare l’immersione, in modo da rimuoverla nel momento giusto e con facilità.

È però nel 1952 che Thomas Lipton inizia a scrivere sulle confezioni le indicazioni per bere il tè nella nuova bustina “flo-thru”, cioè a soffietto che assicura un gusto più forte, oltre a un’infusione più rapida.

Nel corso di un secolo i materiali sono cambiati, si possono trovare in cotone, in carta da filtro, in seta così come le forme: rotonde, rettangolari o piramidali. Scopritele tutte sul nostro sito , ne troverete davvero di ogni tipo!

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