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Cari tea lover, continua il nostro viaggio nel meraviglioso mondo del tè alla scoperta delle tradizioni più belle e originali che si tramandano di generazione in generazione in ogni parte del mondo. Dopo avervi raccontato i rituali di alcuni dei più importanti Paesi di oriente e occidente è giunto il momento di buttarci a capofitto nella cultura del Bangladesh, alla scoperta del famoso tè arcobaleno.

Sì avete capito bene, la nostra bevanda preferita in questa nazione è fatta di molti colori, profumi e consistenze diverse che le danno quel tocco in più che solo lo spirito asiatico sa dare. Curiosi di saperne di più? Scopriamolo insieme!

 

Un po’ di storia
Siamo nella seconda metà del XIX secolo quando i latifondisti inglesi ne introducono per la prima volta la coltivazione in Bangladesh. Qui, grazie a un microclima favorevole e alla mano d’opera della popolazione locale, il mercato del tè si sviluppa rapidamente tanto che la sua esportazione diventa uno dei maggiori business del Paese e occasione di lavoro per tutta la popolazione, soprattutto femminile.

Le maggiori piantagioni si trovano sulle erbose colline nella parte nord occidentale della regione di Srimangal, poco distante dal confine con l’India. Qui, da marzo fino alla metà di dicembre, la raccolta delle foglie di tè si svolge ancora oggi a mano e a occuparsene sono esclusivamente le donne che, grazie al loro tocco delicato, riescono a conservare i teneri germogli perfettamente integri.

 

Il tè arcobaleno
Ma torniamo al nostro famigerato tè arcobaleno. Il suo inventore è un alchimista bengalese, il signor Romesh Ram Gour, originario proprio di Srimangal dove si trova la sua base operativa, la Nikantha Tea Cabin. Il suo tè è conosciuto in tutto il Bangladesh e non solo, tanto da essere imitato da tutti i produttori del Paese.

La ricetta è ovviamente super segreta e per questo Romesh è l’unico in grado di preparare il famoso tè multicolore così come deve essere fatto. L’alchimista ha lasciato trapelare solo alcune informazioni che siamo lieti di condividere con voi. Innanzitutto abbiamo più strati di colori e consistenze diverse che dipendono dal tipo di foglie utilizzate per l’infuso, le stesse vengono sovrapposte in più linee, mantenendosi ben separate fino a 30 minuti di infusione.

Il mago del tè made in Bangladesh riesce a produrre fino a 10 stratificazioni differenti di cui la quarta è una miscela di tè nero e latte condensato e l’ultima si compone di tè verde e cannella, sappiamo infine che la superficie del recipiente che contiene la bevanda è rivestita con polvere di cannella.

 

Se siete curiosi di scoprire di più su questa misteriosa ricetta avete quindi due opzioni: concedervi un viaggio in Asia per andare al far visita alla bottega di mister Romesh Ram Gour, oppure cimentarvi con la preparazione del tè dai mille colori utilizzando il nostro Tè Verde Biologico e il Tè Nero Earl Grey foglia lunga!

 

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