è stato aggiunto con successo al carrello.

Gesti antichi, riti misteriosi, cura dei più minimi dettagli. Il tè in molti paesi è un’occasione speciale, una cerimonia, una vera e propria tradizione secolare. Oggi siamo in viaggio verso le usanze coreane per addentrarci a conoscere la charye, oggi più nota nella versione codificata Panyar, tradotto letteralmente “rugiada di saggezza illuminante”. Una bevanda piacevole, piena di qualità positive, un conforto per la vita quotidiana e un momento di relax per la mente. Scopriamone meglio tutte le curiosità!

Benessere per il corpo e per lo spirito
Perfetto mix tra il rito del tè cinese e quello giapponese, ancora oggi la cerimonia coreana è considerata un modo per ritrovare pace e armonia dai veloci ritmi di ogni giorno. In Corea questa bevanda viene consumata per il suo gusto, ma allo stesso tempo la si ritiene tanto benefica per corpo e mente da essere reputata quasi una medicina.

La concentrazione mentale e le complesse regole di etichetta che accompagnano l’infusione e il servizio del tè, insieme all’atmosfera di quiete e silenzio da osservare durante il rito, sono indispensabili per creare l’ambiente adatto a raggiungere l’illuminazione spirituale sulle realtà del mondo. Proprio per questo, come accade nella cerimonia giapponese, le azioni e i movimenti di chi invita e di chi viene invitato a bere tè seguono un rigido codice, una autentica pausa di meditazione da cui scaturisce poi ogni beneficio.

Il rito della charye punto per punto
Ecco allora i punti principali da seguire per compiere alla perfezione il cerimoniale coreano.
Per prima cosa, gli ospiti si salutano tra loro con educazione e cortesia, dopodiché si preriscaldano le coppe in cui sarà servito il tè. Questo si ottiene versando l’acqua calda dal bollitore in una teiera per abbassarne la temperatura, che danneggerebbe il delicato sapore del tè verde.

Da qui l’acqua viene versata nella teiera sulle foglie di tè e, quando l’infuso è pronto, si riempiono le ciotole fino all’ultima goccia. L’ospite tiene la tazza in entrambe le mani per vedere il colore del tè, ne respira l’aroma e lo beve in tre precisi e misurati sorsi e, generalmente, si ripetono dalle tre alle cinque infusioni sulle stesse foglie.

Dopo la prima tazza, vengono offerti i dolci tradizionali e in seguito altri due giri di tè. Il senso di ogni gesto della charye è di approfondire la propria conoscenza della vita, trovare la propria pace interiore e spirituale.

Pronti quindi per la meditazione e per trovare il vostro vero io? La “strada del tè”, altro nome del rito coreano è lunga e difficile, ma anche gustosa se sceglierete il nostro tè verde a foglie lunghe Kabusecha. Vedrete, sarà come essere in Oriente! Scopritelo sul nostro sito!

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti per assicurarti la migliore esperienza di navigazione e per inviarti messaggi pubblicitari personalizzati. Per informazioni dettagliate sulla tipologia ed impiego dei cookie in questo sito web ed eventualmente negare il consenso alla loro installazione, ti invitiamo a cliccare su "Maggiori informazioni".
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi