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Sono pochissime le bevande che possono vantare una tradizione millenaria. Una di queste è sicuramente l’infuso ricavato dalle foglie della Camellia sinesis. Di cosa stiamo parlando? Avete indovinato! Si tratta della pianta del tè, la cui coltura nasce in Cina intorno al 400 d.C. Il nome inglese “tea” infatti deriva probabilmente dal cinese “tay” o “tee”, usato a Xiamen, la città portuale da cui partivano le navi britanniche cariche di tè. Ma come si coltiva? E quali sono le sue caratteristiche principali? Eccovi l’identikit della Camellia sinesis e tutti i passaggi che la portano dal campo alla tazza.

 Identikit della Camellia sinensis

Pronti a conoscere da vicino la pianta del tè? Andiamo!

Il suo nome è Camellia sinensis L. O. Kuntze ed è un arbusto legnoso sempreverde, che genera piccoli fiori bianchi e foglie di forma affusolata. Ama il clima tropicale e subtropicale, con temperature dai 12° ai 32°, ma umido e con piogge regolari. Della specie Camellia sinensis, si conoscono tre sottospecie autoctone di distinte regioni:

  1. Cina, Camellia sinensis sinensis, originariamente chiamata Thea sinensis, coltivata in Cina, Tibet, Giappone, Russia, Iran e Turchia, più resistente al freddo e dalle foglie piccole.
  2.  IndiaCamellia sinensis assamica, tipica dell’India con foglie più larghe e adatta al clima caldo.
  3.  Cambogia, Camellia lasio calyx, che tende a crescere solo in zone molto umide.

Pianta del tè: come e dove si coltiva?

La coltivazione del tè prevede diverse fasi, prima di arrivare sulle vostre tavole. Cerchiamo, in breve, di scoprirle tutte!

  1. Piantumazione. Le piantine sono solitamente prodotte in vivaio, a una distanza di un metro l’una dall’altra, con protezioni anti-vento.
  2. Raccolta.Come per la vendemmia dell’uva, i momenti indicati per questa operazione sono le ore più fresche, prima dell’alba e dopo il tramonto. Questa fase dura circa due settimane ed è effettuata a mano, soprattutto da donne, che mediamente prelevano 25-30 chilogrammi di foglie al giorno.
  3. Trasformazione. Il raccolto è trasportato in sedi molto vicine alle piantagioni, per lavorarlo immediatamente. Le tecniche di trasformazione cambiano in base alla tipologia di prodotto che si vuole ottenere.
  4. Selezione e confezionamento.Quest’ultima fase viene effettuata da macchinari, che separano le foglie in base alla forma e alle dimensioni (intere, spezzate, piccoli frammenti e polvere). Il prodotto viene quindi confezionato in sacchi e selezionato dagli assaggiatori per i vari marchi.

Ora che sappiamo tutto, ma proprio tutto sulla pianta del tè non resta che gustarci una tazza della nostra bevanda preferita. Non preoccupatevi per il caldo estivo da oggi il tè verde Everton è anche… a freddo! Scoprilo sul nostro sito!

 

 

 

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