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Dopo l’acqua, il tè è la bevanda più antica esistente sulla terra, bevuta in tutto il mondo. Il più conosciuto per noi occidentali è quello nero, ma basta andare in Giappone perché la parola tè venga subito associata a quella di tè verde, conosciuto da almeno 4000 anni. Un divario regionale che oggi è sempre meno percepito, nonostante la sfida tra tè verde e tè nero sia ancor oggi aperta. Voi quale preferite? Conosciamoli meglio!

Il grande dibattito: differenze tra tè verde e tè nero

Sono i tipi di tè più conosciuti, più consumati, più amati. Un duello ad armi pari di cui è difficile eleggere un vincitore assoluto. Sì perché se il tè nero è sempre stato il vostro preferito, negli ultimi anni, quello verde ha saputo risvegliare il vostro palato, giocando l’arma infallibile del benessere. Tanto per cominciare, cerchiamo di capire le differenze tra tè verde o tè nero.

  • Stessa pianta, diversa lavorazione. Le due tipologie di tè, rimarrete sorpresi, provengono dalla stessa pianta, la Camellia sinensis L. O. Kuntze. Non c’è nemmeno differenza nelle parti utilizzate: si raccolgono le gemme e le foglie. A cambiare è la lavorazione. Le foglie destinate a diventare tè verde vengono scaldate, in modo da bloccarne l’ossidazione e mantenere il colore e l’odore originale. Per ottenere il tè nero in foglie, invece, si lascia che inizi il processo di ossidazione e/o fermentazione, prima di essiccarlo.
  • Il boom del tè verde. Esistono infinite varietà di tè verde, a seconda del tipo di lavorazione delle foglie, della provenienza e delle condizioni di crescita. Dopo aver scoperto le sue effettive proprietà benefiche che ruotano intorno alla presenza dei polifenoli, da qualche tempo anche noi occidentali abbiamo iniziato a farne uso fino a trasformarlo in una vera e propria moda.
  • La tradizione del tè nero. È il tè che siamo più abituati a bere, quello a cui potete aggiungere il latte o il limone, senza starci a pensare. Piace perché ha un gusto e un profumo più decisi, ma anche perché, non ha nulla da invidiare al più blasonato tè verde, nemmeno in termini di proprietà.

Chi è quindi il vincitore? La situazione è di assoluta parità. Non ci deve essere concorrenza tra blend, ma al contrario, potrete apprezzare i benefici di ciascuno: il loro gusto unico, la loro tradizione e le loro proprietà. La scelta sta quindi a voi, che avete la fortuna di avere entrambe le opzioni 😉 Correte sul nostro sito ed eleggete il vostro vincitore!

 

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